Frodi RC Auto: il Regolamento IVASS n. 59/2026 rinnova la relazione antifrode delle compagnie

Con il Regolamento n. 59/2026 l’IVASS ha rinnovato il modello della relazione annuale antifrode RC Auto delle compagnie. Cosa contiene e qual è il contributo della perizia tecnica.

Con il Regolamento n. 59 del 22 settembre 2026 l’IVASS ha rinnovato il modello della relazione annuale con cui le imprese che esercitano l’assicurazione RC Auto in Italia riferiscono sulla propria attività di prevenzione e contrasto delle frodi, prevista dall’art. 30, comma 1, del decreto-legge n. 1/2012. Il nuovo testo abroga il Regolamento ISVAP n. 44 del 9 agosto 2012 e il Provvedimento IVASS n. 1 del 19 marzo 2013.

Cosa contiene la nuova relazione

Secondo l’art. 5 del Regolamento, la relazione si compone di quattro prospetti numerici e di un questionario:

  • dati distinti per provincia sui sinistri denunciati, esposti al rischio frode, oggetto di specifico approfondimento, chiusi senza seguito per attività antifrode, oggetto di denunce o querele e oggetto di disconoscimento;
  • gli stessi dati riferiti ai sinistri gestiti nell’ambito della CARD, la convenzione per il risarcimento diretto;
  • dati sulle denunce o querele relative ai sinistri e sul loro esito;
  • dati sulle denunce o querele relative ai contratti, anche per i contratti annullati per furto d’identità e intestazione fittizia;
  • un questionario sull’organizzazione e sulle procedure, anche informatiche, adottate sia nella stipulazione dei contratti sia nella liquidazione dei sinistri.

La relazione, approvata dall’organo amministrativo dell’impresa, va trasmessa all’IVASS entro il 31 maggio di ogni anno.

Processi, sistemi e persone

L’art. 4 chiarisce lo scopo della relazione: fornire gli elementi per valutare l’efficienza di «processi, sistemi e persone» e quindi l’adeguatezza dell’organizzazione aziendale nella prevenzione e nel contrasto delle frodi. L’attenzione, in altre parole, non riguarda solo il numero dei casi individuati, ma anche il modo in cui l’impresa è organizzata per individuarli. Un commento al Regolamento è disponibile su Iusletter.

Il contributo della perizia tecnica

La perizia è uno degli strumenti con cui una compagnia può approfondire un sinistro. Il perito non accerta responsabilità né frodi, che non rientrano nelle sue competenze: rileva, con fotografie e misure, lo stato dei veicoli e l’entità dei danni e ne valuta la compatibilità tecnica con la dinamica descritta. Sono informazioni documentate, che la compagnia esamina insieme agli altri elementi della pratica. Una perizia accurata è utile anche all’assicurato e al danneggiato in buona fede, perché descrive in modo oggettivo ciò che è stato rilevato.

Cosa cambia per assicurati e danneggiati

Il Regolamento disciplina le comunicazioni delle imprese all’IVASS: non modifica le regole sul risarcimento né i diritti di assicurati e danneggiati. Resta valido il consiglio di sempre: conservare il modulo di constatazione amichevole, le fotografie, i preventivi e le fatture, e descrivere la dinamica del sinistro in modo preciso.

Contenuto informativo di carattere generale, aggiornato alla data di pubblicazione. Non costituisce consulenza legale o assicurativa e non sostituisce la valutazione del singolo caso.

Lo Studio Tecnico De Marco, attivo a Rieti dal 1983, opera per compagnie di assicurazione e società di gestione sinistri ed esegue perizie in presenza, con personale dello Studio, nelle province di Rieti e Terni e nella provincia di Roma (Sabina e Valle del Tevere), e in tutta Italia con videoperizia.

Per richieste di consulenza privata è necessario scrivere a consulenza@studiodemarco.org. Seguiteci su LinkedIn.

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