La riforma della RC Auto accelera. Secondo quanto riportato dalla stampa, il disegno di legge annuale sulla concorrenza 2026 riduce da nove a quattro mesi il termine entro cui il Governo dovrà adottare i decreti legislativi sul settore assicurativo[1][2][3]. Il testo non è ancora stato pubblicato in atti parlamentari ufficiali: quando lo sarà, e una volta concluso l’iter, le regole su classi di merito, risarcimento diretto e antifrode potrebbero cambiare in tempi molto più brevi del previsto.
Proviamo a capire cosa c’è in cantiere e cosa può significare, nel concreto, per chi ha un sinistro.
Le quattro direttrici della riforma
- Bonus-malus e classi di merito. L’obiettivo dichiarato è premiare di più i comportamenti di guida virtuosi e ridurre le differenze di prezzo tra territori, tenendo conto anche dei dati sullo stile di guida raccolti dai dispositivi telematici (le “scatole nere”)[2][3].
- Risarcimento diretto. È previsto un riordino del sistema dei forfait[2], cioè dei costi medi con cui le compagnie si compensano tra loro quando l’assicurato viene risarcito dalla propria compagnia invece che da quella del responsabile[5][6]. Oggi il risarcimento diretto copre l’82% dei sinistri auto[7].
- Antifrode. Rafforzamento degli strumenti contro le frodi[2], che si aggiungono a quelli già previsti dal Codice delle assicurazioni, come la consultazione dell’Archivio Integrato Antifrode IVASS[8]. Nel 2024 le compagnie hanno evitato pagamenti fraudolenti per oltre 200 milioni di euro[7].
- Criteri di valutazione del rischio usati per costruire le tariffe[2].
La riforma si intreccia con l’indagine conoscitiva avviata il 9 giugno 2026 da Antitrust (AGCM) insieme a IVASS sulle possibili criticità concorrenziali dell’RC Auto: bonus-malus, forfait del risarcimento diretto, scatola nera e comparatori, con chiusura prevista entro il 31 dicembre 2027[4].
Cosa cambia per chi ha un sinistro: il punto di vista del perito
I decreti non sono ancora scritti, quindi è presto per i dettagli. Alcune tendenze però sono già chiare a chi, come noi, lavora ogni giorno sui sinistri:
- Più attenzione al costo reale della riparazione. Il costo medio di un sinistro auto è cresciuto di oltre il 20% tra il 2019 e il 2024, spinto da ricambi e manodopera[9]. Se il forfait viene ricalibrato, le compagnie avranno ancora più interesse a stimare con precisione il danno: la perizia, il controllo dei preventivi e l’authority sulle riparazioni diventano ancora più centrali.
- I dati telematici entrano nella valutazione. Le registrazioni della scatola nera sono già oggi un elemento che la compagnia può usare nelle verifiche antifrode[8] e servono a ricostruire la dinamica di un incidente. Se peseranno anche su bonus-malus e tariffe, la loro corretta lettura tecnica conterà sempre di più.
- Lotta alle frodi più strutturata. Per l’assicurato onesto significa una cosa sola: documentare bene il sinistro fin dal primo momento, perché i controlli di coerenza tra dinamica e danni saranno più frequenti.
Tre consigli pratici, da subito
- Compilate sempre la constatazione amichevole (CAI) e fotografate veicoli e luogo dell’incidente: con il modulo firmato da entrambi i conducenti la compagnia deve fare l’offerta entro 30 giorni invece di 60[10].
- Mettete a disposizione il veicolo per la perizia nei giorni e orari indicati nella richiesta di risarcimento (almeno cinque giorni non festivi): se lo riparate prima, la compagnia può valutare il danno solo sulla fattura[10].
- Se non siete d’accordo con la stima del danno, potete farvi assistere da un perito di parte: una valutazione tecnica indipendente è spesso il modo più rapido per chiudere una contestazione.
Lo Studio Tecnico De Marco
Dal 1983 eseguiamo perizie assicurative per compagnie, società peritali, studi legali e privati: perizie danni, riscontro e antifrode, authority sui preventivi, ricostruzioni cinematiche, consulenze tecniche di parte e d’ufficio (CTP/CTU). Perizie in presenza nelle province di Rieti e Terni e nella parte nord-est della provincia di Roma; in tutta Italia con videoperizia.
Seguiremo l’uscita dei decreti attuativi e ne daremo conto qui. Contatti: Via A. Calcagnadoro 22, 02100 Rieti · tel. 0746 271122 · amministrazione@studiodemarco.org
Fonti
- la Repubblica, Rc Auto, la riforma accelera. Dal bonus malus al risarcimento diretto: le novità in cantiere, 4 ottobre 2026.
- QuiFinanza, Concorrenza, il governo accelera su Rc Auto e telemarketing, 1 ottobre 2026.
- Intermedia Channel, Rc Auto, la riforma accelera: quattro mesi per i decreti attuativi, 1 ottobre 2026.
- AGCM, Indagine conoscitiva IC60 sul settore RC Auto, delibera di avvio del 9 giugno 2026, condotta congiuntamente con IVASS; comunicato stampa.
- D.Lgs. 7 settembre 2005 n. 209, Codice delle assicurazioni private, art. 149 e art. 150 (procedura di risarcimento diretto); D.P.R. 18 luglio 2006 n. 254, art. 13 (compensazioni tra imprese su costi medi).
- IVASS, Provvedimento n. 79 del 14 novembre 2018 (criteri di compensazione CARD) e Provvedimento n. 168 del 23 dicembre 2025 (parametri per i sinistri 2026).
- IVASS, Relazione annuale sul 2025 (quota CARD sul numero dei sinistri; frodi evitate, dato al 31/12/2024).
- D.Lgs. 209/2005, art. 148, comma 2-bis (consultazione dell’Archivio Integrato Antifrode, scatola nera, sospensione dell’offerta).
- IVASS, Bollettino statistico n. 4/2026, L’attività assicurativa nel comparto auto 2019-2024.
- D.Lgs. 209/2005, art. 148, comma 1 (messa a disposizione del veicolo per l’ispezione, termini di 60 e 30 giorni, valutazione su fattura del veicolo già riparato).
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